Programma elettorale elezioni 28/29 marzo
SICUREZZA
La sicurezza e l’ordine pubblico sono in cima alle preoccupazioni degli ingauni. Essi, come noi, desiderano una Albenga più serena, in cui i cittadini onesti possano avere la libertà di vivere la propria città e di produrre svolgendo attività lecite. È quindi di importanza fondamentale il rispetto delle norme, del decoro e degli arredi urbani. Vi sarà tolleranza zero per chi delinque: l’abitudine alla legalità, accompagnata da una netta riduzione della microcriminalità, produce anche un calo dei reati maggiori. A tal proposito, con un’applicazione intransigente delle norme di pubblica sicurezza nei riguardi delle trasgressioni, l’amministrazione utilizzerà al meglio tutti gli strumenti normativi e i poteri concessi ai Sindaci dal pacchetto sicurezza varato dal Ministro dell’Interno Roberto Maroni.
Il Sindaco, quale Ufficiale di Governo, potrà adottare provvedimenti anche contingibili e urgenti nei casi in cui si renda necessario prevenire ed eliminare gravi pericoli non solo per l’incolumità pubblica, ma anche per la sicurezza urbana, e sarà incaricato di segnalare alle competenti autorità la condizione irregolare dello straniero per l’eventuale adozione dei provvedimenti di espulsione. Sarà quindi aumentata e sollecitata la costante cooperazione tra Polizia Municipale e Forze dell’Ordine: alla polizia municipale sarà consentito di partecipare ai piani coordinati di controllo del territorio anche per i servizi di prevenzione e repressione dei reati, accedere direttamente alla banca dati del CED interforze del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Alla videosorveglianza saranno affiancati altri strumenti di presidio del territorio: il Sindaco potrà avvalersi, a tal fine, di associazioni di cittadini non armate, iscritte in apposito elenco tenuto dal prefetto, come previsto dal Decreto del Ministero dell’Interno dell’8 agosto 2009. A difesa del decoro urbano, il Sindaco e il Prefetto potranno ordinare l’immediato ripristino dei luoghi a spese di chi occupa abusivamente e rende indecoroso il luogo pubblico.
Si prevede l’instaurazione e l’organizzazione di un sistema di monitoraggio costante delle presenze extracomunitarie sul territorio, ai fini di verificarne la sussistenza dei requisiti per il mantenimento del permesso di soggiorno, nonché il rispetto della rispondenza della superficie abitativa al numero degli occupanti degli alloggi loro concessi, con conseguente allontanamento di tutti coloro che vivono sul territorio in stato di clandestinità e ancor più con la pratica di attività illecite. Massima accoglienza sarà riservata, invece, a coloro che sceglieranno di vivere ad Albenga nel pieno rispetto delle regole.
Prevediamo il trasferimento della Polizia Municipale negli edifici del vecchio ospedale, in modo da fornire un presidio nel cuore della città, una zona che ad oggi presenta forti criticità.
FRAZIONI E QUARTIERI
Tutte le frazioni e i quartieri cittadini necessitano di interventi per problematiche che da troppo tempo attendono risoluzione. Si terrà conto di tutte le proposte dei vari comitati cittadini emerse durante la campagna per le elezioni comunali del 2005 e durante i disastrosi cinque anni dell’amministrazione uscente.
IGIENE URBANA
Mantenimento almeno dei requisiti minimi di igiene urbana. Raccolta rifiuti che non obblighi il cittadino a convivere con la spazzatura. Raccolta differenziata sì, ma con selezione del secco post-raccolta. Lavaggio periodico della strada e degli arredi urbani nonché implementazione di cestini per la carta e per le deiezioni canine. Verrà attentamente valutata e monitorata l’attività di EcoAlbenga per migliorarne il servizio e la gestione economica.
PRODUTTIVITÀ
Città turistico-commerciale. Realizzazione del porto e della piattaforma. Basta alle grandi strutture di vendita. Città agricola: orticola, floricola, imprenditoriale mirata all’export. Città storico-culturale: centro storico museo a cielo aperto, valorizzazione dell’archeologia, creazione museo scienze naturali, valorizzazione e accessibilità isola Gallinara. Albenga capofila per una appropriata politica comprensoriale.
VOLONTARIATO
Il volontariato è una grande risorsa umana che va valorizzata e coordinata, affinché le energie vitali e positive siano sostenute dalle istituzioni, per esprimersi al meglio. La forza che spinge il volontariato è lo spirito di solidarietà che fa parte della nostra costituzione morale, anche quando e se può manifestare delle fragilità. Il volontariato ingauno è rappresentato da molte associazioni e gruppi che operano in più settori con vari e molteplici interventi, dalla cura della persona – dei minori, dei giovani, degli anziani, dei disabili, dei poveri, degli ammalati – all’aspetto socio-culturale, ricreativo, senza dimenticare la tutela del patrimonio storico cittadino e la cura del territorio. Il variegato e ricco mondo dell’associazionismo albenganese può vantare numerose eccellenze, fiori all’occhiello della città che da molti anni operano con serietà e competenza, punti di riferimento per i cittadini quali la Croce Bianca, la Croce Rossa, l’AVO, il Telefono Azzurro, il Lions Club e le molte associazioni di categoria dei disabili. Persone di buona volontà che spesso operano in modo silenzioso, e che potrebbero operare meglio se sostenute in modo articolato e concreto. Presteremo particolare attenzione nei confronti delle pubbliche assistenze affinché vengano loro garantite le adeguate condizioni e gli strumenti più idonei affinché possano prestare il miglior servizio alla cittadinanza.
SERVIZI CIMITERIALI
Visto il degrado totale in cui attualmente versano tutti i siti cimiteriali, occorrerà intervenire in modo incisivo per l’allontanamento dei piccioni, mediante la chiusura di tutti i loculi inutilizzati e la installazione di dissuasori. Conseguentemente verrà intrapresa una straordinaria pulizia per l’eliminazione del guano colà depositato da troppo tempo. Maggiore cura verrà inoltre dedicata ai cimiteri frazionali (San Giorgio, Lusignano e Salea), al fine di riavviare i progetti di riqualificazione rimasti disattesi.
URBANISTICA ED EDILIZIA PRIVATA
ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA
Negli ultimi cinque anni, per una sostanziale mancanza di guida ed indirizzo politico amministrativo, si sono purtroppo verificate, da parte del personale pubblico degli uffici, iniziative, approcci e determinazioni che hanno distorto quello che deve essere un sereno, seppur determinato, rapporto tra Uffici, Cittadini, Professionisti e Categorie del settore. Tutto ciò ha determinato una confusione di ruoli e doveri a cui è necessario porre rimedio riportando e ritrovando quello spirito di collaborazione incentivo e servizio pubblico che i Dirigenti e Funzionari devono avere verso il Cittadino che si raggiunge solo riportando quella serenità e sicurezza dettata da indirizzi e obiettivi chiari dettati dagli Amministratori scelti, mediante il Voto, dai Cittadini.
Questo è ciò che questa coalizione di centro destra intende mettere in atto, da un lato per ricondurre nel giusto ruolo i pubblici uffici e, dall’altro, per garantire a tutti i cittadini tempi celeri e certi sulle pratiche di ordinaria amministrazione mentre, su quelle più complesse, un attento ma puntuale ruolo di esame e di decisione che l’amministrazione deve garantire sulle scelte più importanti per lo sviluppo “sostenibile” della nostra Città.
Solo quando si saranno concretamente verificate le condizioni di cui sopra, è nostra ferma intenzione Annullare la Commissione Edilizia.
Noi siamo per mettere la parola fine ad un “andazzo” di “casta” che vede sempre e solo pochi, troppo pochi professionisti protagonisti su tutti i livelli di trasformazione edilizia della nostra città.
Si deve raggiungere l’obiettivo che gli Uffici, una volta verificata la legittimità, autonomamente e nei tempi previsti dalla Legge, senza inutili lungaggini, devono rilasciare Autorizzazioni e Permessi di costruire sulle pratiche richieste dai singoli cittadini.
Sulle pratiche di rilevanza pubblica e più complesse deve esserci un chiaro pronunciamento dell’amministrazione sulle varie proposte con il solo ausilio esterno di primario Studio Legale convenzionato con il Comune per gli aspetti di legali e poi gli Uffici devono, senza entrare nel merito delle scelte, verificarne la congruità urbanistica e conseguentemente rilasciare i relativi Permessi di Costruire.
PUC PIANO URBANISTICO COMUNALE
Il puc non è Adottato quindi rimane un “pezzo di carta” senza alcun valore vincolante. Necessita di forti interventi di correzione tecnico procedurale, vi è bisogno di correggere palesi errori, non rispecchia la visione urbanistica generale che abbiamo per uno sviluppo compatibile alle necessità attuali della nostra piana su tutti i suoi settori. Quindi, in tempi brevi, lo correggeremo nella forma e anche nella sostanza.
Ci si sente spesso faziosamente attribuire termini quali “cementificatori”; caso mai è l’esatto contrario, comunque è bene chiarire ogni Piano Regolatore, oggi PUC, è uno strumento pianificatore con regole matematiche. Più comprensibilmente si può asserire che l’Amministrazione decide di quanto possa essere la crescita di popolazione nella città per i dieci anni successivi e, sulla base di questo viene verificato che sul territorio vi siano gli standard adeguati ( verde, parcheggi, scuole ecc…) e si identifica la zona ove far insediare tale aumento demografico. Da questi parametri non si scappa.
Sinteticamente, oltre a quelle già consolidate, vogliamo definire alcune priorità che il PUC deve contenere:
- Che non vi sarà alcuna discarica e/o termovalorizzatore, nonché centro di accoglienza temporanea per extracomunitari sul territorio del Comune di Albenga;
- Dobbiamo realizzare il polo scolastico, ovviamente nella parte residua dell’ex caserma “Turinetto”, ma deve essere moderno, funzionale, competitivo. Pochi edifici sviluppati un po’ in altezza che riducano anche i costi di funzionamento e tanti spazi all’aria aperta tipo “campus”;
- Deve essere chiaro un forte Piano di rilancio Turistico concordato con le categorie che sappia coniugare le esigenze di oggi mettendo in sinergia le nostre più grandi risorse: centro storico, peculiarità floricole ed orticole ed il Porto che intendiamo realizzare;
- Nell’immediato si deve riportare alla normalità, anche solo usando il semplice “buon senso”, la viabilità delle nostre strade e, in contemporanea, studiare un Piano del Traffico, un Piano dei Parcheggi, un Piano delle Piste Ciclabili, un Piano dei Percorsi per i Diversamente Abili; degni di una Città così variegata e dinamica;
- Si deve presentare un Piano serio ed efficace per il Recupero del Centro Storico che preveda meccanismi tali per cui ad ogni singolo “Atto di Impulso” dato dal Comune su una parte pubblica ne derivi, anche attraverso incentivi, una azione di recupero dei privati su quella parte in cui il pubblico va ad intervenire. Genova insegna che basta far partire poche di queste iniziative e si innesca un “effetto a catena” che da grandi risultati in poco tempo;
- Si deve dare urgentemente risposta a quelle tante Famiglie di Albenganesi che da troppo tempo attendono una casa popolare e/o comunque a veri prezzi agevolati e/o a riscatto;
- Vogliamo il porto. Volevamo l’ospedale e lo abbiamo realizzato, ora tocca al porto e lo realizzeremo. Ci sono cinque progetti presentati. Ci si deve assumere la responsabilità di sceglierne uno ambientalmente compatibile ma poi lo si deve migliorare e portarlo a compimento con la convinzione che il Comune di Albenga non può rimanere “fuori” e fare solo da spettatore su un’opera infrastrutturale così tanto attesa ed importante per il futuro vero della nostra città con tutte le concause che un porto si porta con se,
- Il porto, la grande area che si libererà con il trasferimento a monte della ferrovia, l’area di Piazza Corridoni con l’area pubblica acquistata dal Comune di Loano che si estende fino alla zona fociva del fiume Centa e, a levante, la piazza con antistante area “ortofrutticola; sono la vera grande opportunità per cambiare volto e marcia ad Albenga per le generazioni future. Tutto ciò che, per altro, è pubblico deve essere messo “a sistema” diventando un “antipolo moderno” degno di quel grande “polo antico ed archeologico” rappresentato dal nostro centro storico, dalla vecchia Via Julia Augusta (viale Pontelungo, Piazza del Popolo e Vadino fino alla via Romana) che si unisce all’antipolo moderno per mezzo del Viale del Re, viale Martiri. Si deve avere la forza e la capacità di studiare tutto ciò insieme coinvolgendo le migliori menti architettoniche d’Europa. Dando loro però degli obiettivi precisi: noi vogliamo fare il più grande parco urbano della Liguria unito e senza punti di discontinuità. Tutto ciò deve essere scelto, “governato” e seguito fino alla sua definitiva approvazione dal Comune, da tutti noi, col massimo livello di coinvolgimento popolare. Solo dopo si cercherà il soggetto attuatore privato che dia le migliori e maggiori garanzie per realizzare quanto, tutti insieme, decideremo sia il nostro futuro,
- L’Agricoltura: è la nostra Vita è la nostra identità, è la nostra ricchezza più grande. Urbanisticamente si definisce la “piana ad agricoltura intensiva” e la “piana ad agricoltura non intensiva”. Noi dobbiamo non perdere terreno agricolo in nessun caso. Anzi dobbiamo dare nuovi spazi al sistema agricolo nel suo insieme. Però, se vogliamo che le giovani generazioni del mondo agricolo continuino il lavoro dei loro padri, dobbiamo metterli in condizione di seguire le regole della domanda e dell’offerta. Lo dobbiamo fare consentendo agli operatori del settore di realizzare o convertire, per esempio gli impianti serricoli, con le nuove esigenze perché se per una coltura oggi necessitano impianti incompatibili con le attuali altezze consentite, dobbiamo cambiare le regole. Se le nostre strade sono strette per il transito dei tir, dobbiamo allargarle.
- Se serve, come serve, un Polo Logistico per il distretto produttivo, dobbiamo farlo. E deve essere concepito in modo modulare che possa ampliarsi quando diventi necessario e deve essere dotato di tutti quei servizi propri di centri come questi. Noi sappiamo dove farlo e lo faremo e quindi daremo e aumenteremo di decine di ettari il territorio legato all’agricoltura; altro che ridurlo.
- L’attuale bozza di questo PUC fatto dalla sinistra sulle esigenze dell’Agricoltura è un fallimento totale. A tal proposito è bene anche esprimere forti perplessità sul fatto che un agricoltore dovrebbe avere ben 8.000mq di terreno per farsi la casa. A nostro avviso il problema non è legato al lotto minimo di 3.000 mq o di 8.000mq bensì a pretendere da chi si vuole costruire una casa, un piano aziendale serio, non come quelli che si presentano oggi. Un piano aziendale che dimostri effettivamente che quel richiedente non sia un “furbetto” che si vuol fare solo la villa ma che dimostri realmente di voler coltivare quel fondo.
- Chiarito tutto ciò è bene però riconoscere che esiste una parte di cittadini non agricoltori che ama vivere fuori dal centro urbano in una classica villetta con un po’ di giardino e magari anche con una piccola piscina: commercianti, professionisti ecc… ebbene ogni anno Albenga perde importanti risorse umane e residenti perché migrano nei comuni dell’entroterra in quanto, solo li, si possono costruire una villetta. Questo deve finire. Il territorio del comune di Albenga ha, in zone non agricole e sicuramente non coltivate da decenni, delle aree, magari ai bordi di piccole e accidentate stradine che si possono prestare ad accogliere un tipo di edilizia “sparsa” fatta di villette mono/bi o trifamiliari al massimo con un po’ di giardino (per esempio 1.000 mq a villa) che darebbero un grande contributo per urbanizzare le strade (allargarle, illuminarle, realizzare passeggiate con marciapiedi, fare la fogna, portare il gas ecc…) ed anche potrebbero rivelarsi ottimi “presidi per il territorio”. Se queste zone le rendiamo vive, è altamente probabile che se parte un incendio vi sia una pronta segnalazione e molto probabilmente elimineremmo la grave piaga che su queste strade è ormai consolidata e cioè lo spaccio ed il “covo” della droga.
- Vadino, la Caserma Piave e le nostre amate Frazioni: sappiamo bene quali siano i progetti da portare avanti e ciò di cui vi è bisogno da anni. Lo faremo e lo inseriremo nel PUC anche e soprattutto da un punto di vista dei collegamenti, dell’istruzione e del commercio di vicinato.
- A tal proposito il PUC non prevederà alcuna catena di grande distribuzione. Questi disastri li ha sempre fatti solo la Sinistra con nostra totale contrarietà.
- Il mondo dello sport: Albenga può e deve avere un centro sportivo “pubblico” centrale nella città ed uno “privato” in periferia ed i due possono convivere senza alcun intralcio. Esiste un progetto depositato da tempo nel comune di Albenga che prevede questo polo sportivo privato in un’area molto vasta; tanto vasta che il proponente ha pensato, oltre agli altri sport e relativi servizi, ad un campo di allenamento di golf con nove buche. Il progetto è sicuramente meritorio di approfondimento anche perché andrebbe a riqualificare un’area assai degradata ed abbandonata ove nel recente passato è accaduto di tutto in fatto di delinquenza. Ci sarà da discutere se la soluzione migliore sia un campo da golf piuttosto che un enorme uliveto o vigneto magari con qualche iniziativa di agriturismo di grande livello. Questo anche e soprattutto in considerazione del fatto che le diciotto buche del Golf di Garlenda sommate alle diciotto in previsione ormai consolidate di Villanova d’Albenga; rappresentano un polo golfistico di levatura internazionale e forse non funzionerebbe questa parte di proposta qui ad Albenga.
SANITÀ OSPEDALIERA E TERRITORIALE
Un sogno divenuto realtà: questo è oggi il nuovo Ospedale di Albenga. Nato dell’esigenza di offrire agli albenganesi un luogo di cura all’avanguardia e funzionale, il nuovo nosocomio è ormai una realtà ben consolidata e molto apprezzata dalla popolazione ingauna, grazie all’impegno e alla tenacia del centrodestra che lo ha sempre voluto. Purtroppo, le carenze della politica sanitaria cittadina regionale di questi ultimi cinque anni, a tutti evidenti, mettono a rischio l’esistenza stessa dell’Ospedale. Le sfide che ci si presentano oggi, per le quali siamo preparati, sono il potenziamento dei reparti che lo compongono e l’allargamento dell’offerta sanitaria di una struttura insita in un territorio nel quale ci si attende, nei prossimi anni, uno sviluppo demografico consistente. Riteniamo necessaria, a questo proposito, una alleanza strategica con l’Ospedale “Santa Corona” di Pietra Ligure, la cui attività si sta consolidando nella direzione dell’alta specializzazione e dell’urgenza-emergenza, per evitare un accavallamento di reparti, servizi e funzioni. In quest’ottica, l’Ospedale di Albenga deve rafforzare la sua vocazione di Ospedale zonale, potenziare le eccellenze che lo caratterizzano, accrescere le specialità che lo compongono. Nel concreto, il nostro impegno sarà volto ad ottenere l’apertura contemporanea di tute e quattro le sale operatorie (non solo di tre, come è oggi), il ritorno dei reparti – ostetricia, pediatria – che furono cancellati anni or sono dal centrosinistra, la trasformazione dell’attuale terapia intensiva postoperatoria in una rianimazione, l’attivazione di una Day Surgery centralizzata multidisciplinare, la riattivazione della microbiologia presso il laboratorio analisi. È necessario creare un servizio navette per l’ospedale con fermata all’interno dell’area ospedaliera, nonché l’area per elisoccorso.
Le aree sosta gestite con servizio “parcometro a pagamento” sono eccessive ed esose. Si chiederà all’ASL di ridurre sia le aree che le tariffe.
Si provvederà quindi al trasferimento della sede del SERT, da spostare lungo via Martiri della Foce, e al potenziamento di assistenza domiciliare e servizi territoriali.
Sarà nostro impegno proporre e fortemente pretendere la creazione di una struttura ambulatoriale per servizi, una “Casa della Salute” da situare nel centro urbano: mediante l’ampliamento della palazzina di via Trieste, la “Casa della Salute” dovrà offrire servizio cardiologico, radiologico e prestazione specialistica senza degenza.
Sarà inoltre opportuno pretendere che il distretto socio sanitario, ad oggi sostanzialmente inesistente, trovi adeguata applicazione normativa mediante una effettiva funzionalità. Bisogna mettere a disposizione del cittadino uno sportello sanitario presso il quale si possano trovare i percorsi assistenziali e le prestazioni del caso.
SOCIALE
Sulla base di quanto già effettuato da numerose amministrazioni comunali, tra cui quella di Parma, si propone l’integrazione dell’ISEE con il quoziente familiare, così da offrire meno tasse e più agevolazioni alle famiglie più numerose.
Bambini. Andrà stilato un regolamento degli asili nido, ad oggi privi di un regolamento definitivo, con il coinvolgimento diretto delle famiglie: sarà disincentivata la discriminazione per fasce di età per l’orario di apertura, promossa la turnazione del personale puericultore e la possibilità per le mamme al settimo mese di effettuare la pre-iscrizione. In caso di aumento della richiesta, sarà proposta una convenzione con gli altri asili nido privati presenti sul territorio, così da aumentare la disponibilità. Per quanto concerne i campi solari, dovrà essere garantito il posto per tutti, per tutta la durata della stagione estiva. Per la politica degli affidi, saranno valutate sovvenzioni alle famiglie affidatarie.
Anziani. Istituzione della mensa al “Trincheri”. Regolamentazione dei punti di socializzazione. Centro Anziani, per garantire un posto agli anziani disagiati per 365 giorni l’anno. Organizzazione gite e servizio di trasporto, con potenziamento del personale dei servizi sociali. L’istituto “Trincheri” dovrà riconoscersi come punto di aggregazione di tutti gli anziani dell’albenganese, non solo degli ospiti interni, mediante servizi diurni o alloggi assistiti.
Disabili. Abbattimento barriere architettoniche; convenzione per disabili 100% piscina; servizio autobus; dotare biblioteca di libri in braille o libro parlato; condivisione pensioni per maggiori servizi.
TURISMO, CULTURA, COMMERCIO
Centro Storico come “museo a cielo aperto”, illuminato dalle vetrine dei negozi. Valorizzazione dei borghi. Polo museale. Potenziamento Palazzo Oddo, con creazione pacchetti visite guidate (promozioni con Unitre, scolaresche, guide turistiche, ecc.). Creazione del “Prodotto Albenga”, politica turistica comprensoriale, al fine di fare sistema con l’entroterra e con strutture quali porto, aeroporto, golf, ippodromo, ecc.; ripristino della Pro Loco. Rilancio e pulizia dei sentieri e della via Julia Augusta, in collaborazione con il Comune di Alassio.
Creazione delle “Isole Soffolte”, o altri sistemi provatamente efficaci, per combattere l’erosione del litorale e la salvaguardia del territorio. Miglioramento delle spiagge comunali attraverso una pulizia più assidua e potenziamento dei servizi (assunzione di bagnini comunali). Elaborazione di uno studio per la revisione e lo sviluppo del Water Front, al fine di incentivare l’imprenditoria turistica locale. Creazione di un vero piano turistico alberghiero ed extra alberghiero, sviluppando una forte sinergia tra strutture ricettive e Comune. Creazione del nuovo porto turistico, essenziale per lo sviluppo della zona del mare. Sviluppo di sagre e “feste di quartiere”, al fine di promuovere sempre di più i prodotti locali ingauni.
Sistema incentivante con fondi a rotazione a sostegno dell’imprenditoria giovanile.
Salvare il Cinema Teatro Ambra, con interventi al fine di ingrandire il palco e ridurre i posti a sedere, così da garantire la presenza ad Albenga di un cinema e un teatro di eccellenza, in pieno centro cittadino.
Verrà istituito un assessorato specifico per questi tre settori coordinato da un’unica struttura tecnico-amministrativa.
AGRICOLTURA
Un assessorato dedicato espressamente all’agricoltura, dotato di una propria struttura e di una disponibilità finanziaria: un punto di riferimento per il settore agricolo all’interno della giunta comunale in grado di portare le istanze di quest’ultimo, tutelandone in maniera continuativa ed organica gli interessi e le specificità.
Un tavolo di concertazione permanente (tavolo verde). Il recente esempio della vicenda inerente il PUC ha chiaramente dimostrato che un coinvolgimento reale delle organizzazioni professionali in tutte le scelte riguardanti il settore primario ed il territorio rurale in genere è imprescindibile per una corretta amministrazione della cosa pubblica. Il tavolo verde deve diventare il vero momento di confronto costante e continuo tra amministrazione e mondo agricolo.
Riassetto idrogeologico della piana. Mettere a regime tutte le esperienze maturate ed articolare un piano di interventi che sia quanto mai puntuale nella risoluzione definitiva del problema della regimazione delle acque, tenendo conto delle criticità con le quali devono già confrontarsi le aziende e quindi con minor danno per le stesse. Il Comune deve garantire un impegno forte per la fase di progettazione e per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione delle opere.
Acquedotto irriguo. Fenomeni di subsidenza ed infiltrazione del cuneo salino hanno raggiunto in questi anni livelli di vero allarme; una corretta gestione della falda non può dunque prescindere da un utilizzo quanto mai avveduto della risorsa idrica. Questa esigenza, anche alla luce delle possibilità di finanziamento messe a disposizione dall’Unione Europea, coincide con la necessità della garanzia di un approvvigionamento idrico sicuro sia dal punto di vista della qualità che dalla quantità delle acque. Dotare il nostro territorio di un acquedotto irriguo che risponda alle esigenze e alle criticità sopra esposte.
Valorizzazione delle produzioni di eccellenza. La nostra Piana vanta in tutta Europa la fama di un territorio di eccellenza per produzioni sia orticole che floricole. L’amministrazione comunale deve fare da capofila nella distinzione e nella valorizzazione di queste produzioni.
Le prime e più immediate iniziative in questo senso dovranno a nostro avviso riguardare:
- mercato dei produttori: organizzare una vera struttura che dia visibilità e dignità ai produttori che decidono di commercializzare i propri prodotti attraverso la vendita diretta
- manifestazioni: coinvolgere fattivamente le organizzazioni professionali agricole nella stesura del programma delle manifestazioni. Queste dovranno essere rivolte all’identificazione e alla valorizzazione dei nostri prodotti evitando iniziative accessorie ed estemporanee che finiscono per snaturare l’idea stessa che sta alla base del momento di promozione.
- Mense scolastiche: la promozione del prodotto del territorio il primo obiettivo e attraverso le mense far conoscere il territorio a chi lo vive. L’amministrazione deve promuovere una campagna di sensibilizzazione che porti all’utilizzo nelle mense scolastiche ed ospedaliere di produzioni locali.
- Gestione rifiuti. Il problema va affrontato con l’accordo di programma tracciato dall’amministrazione Zunino, che va sicuramente confermato e potenziato. I cittadini che vivono nelle frazioni e nel territorio rurale si sentono discriminati dal sistema della raccolta dei rifiuti solidi urbani, una gestione che ha dimostrato peraltro di penalizzare sia i cittadini stessi che le casse comunali. Differenziata sì, ma a costi inferiori.
- Viabilità ed infrastrutture. Basta fare un giro per le nostre campagne per rendersi conto del pessimo stato di manutenzione in cui versa la rete viaria comunale. È evidente dunque che se da un lato lo sforzo deve essere mirato alla soluzione dei problemi infrastrutturali e di collegamento mediante la realizzazione delle nuove opere già programmate, dall’altro uguale sensibilità va rivolta alla manutenzione e al ripristino dell’esistente.
- Istituto regionale per la floricoltura. L’amministrazione comunale, sull’esempio di molti comuni rivieraschi, deve impegnarsi a sottoscrivere una quota, anche di modesta entità, all’interno dell’IRF. Ciò al fine di incidere per quanto possibile sulla programmazione dell’attività di ricerca dello stesso di modo che essa possa rispondere sempre più alle esigenze delle nostre aziende.
- La piattaforma logistica per il distretto produttivo si rende quanto mai necessaria. Viabilità e infrastrutture: basta fare un giro per la città, soprattutto per le campagne, per rendersi conto del pessimo stato di manutenzione in cui versa la rete viaria comunale e la carenza di collegamenti a causa delle opere programmate e non realizzate. Inoltre le immotivate scelte del sistema viario hanno ulteriormente prodotto criticità veicolari non più sostenibili. Ad esempio la creazione del senso unico in Via Piemonte e Viale Martiri della Foce ha prodotto concentrazione del traffico veicolare ed un aumento dell’inquinamento atmosferico. La presenza di una rotatoria in località “Eges” costata ai cittadini 500 mila euro è stata vanificata. Medesima considerazione deve essere posta al viale dei Martiri.
Gli interventi che la Provincia di Savona realizzerà a breve con l’ampliamento del ponte di Bastia per la creazione di pista ciclabile a percorsi pedonali, l’eliminazione del semaforo sostituito da una rotatoria ed altro intervento mirato alla creazione di una pista ciclabile di collegamento a quella inutilizzata di viale Martiri della Foce, migliorerà la fruibilità a miglioramento della qualità infrastrutturale. Le frazioni da tempo presentano criticità dovute alla scarsa manutenzione ed illuminazione di tratti viari di estrema importanza.
Si dovrà intervenire altresì per porre rimedio ai difetti costruttivi e carenze manutentive di alcune vie di estrema importanza: via Einaudi, via Don Lasagno, Regione Doria per ampliare le corsie viarie che permetta il contemporaneo transito di due veicoli. Via Michelangelo, via Giotto, via Papa Giovanni, Villaggio Iris ed altro ancora.
PUBBLICA ILLUMINAZIONE
Si dovrà ripristinare il sistema di reperibilità necessario ad evitare che intere vie o quartieri restino al buio per troppe ore. Inoltre alcune vie da tempo richiedono un potenziamento dei corpi illuminanti che garantiscono luce sui marciapiedi e sulle tratte veicolari. Si dovrà, nella scelta del corpo illuminante, tenere conto della presenza di alberi ad alto fusto che impediscono un efficiente e totale riflesso luminoso.
OPERE PUBBLICHE
Per cinque anni sono state programmate opere che, pur con apparente copertura finanziaria, mai sono state realizzate. Si dovrà pertanto provvedere al completamento della strada per Cenesi e della messa in funzione dei servizi fognari e acquedottistici. Sarà quindi necessario dare corso alle opere per terminare gli argini sulla sponda destra del Centa a monte della circonvallazione e permettere alla Provincia di effettuare il collaudo dell’intera opera di arginamento sia a valle che a monte del ponte Viveri. Le frazioni, la zona agricola e le strade cittadine richiedono interventi di bitumazione urgenti. I borghi frazionali da tempo richiedono una pavimentazione, come pure il centro storico, motivo di grosse difficoltà per chi li percorre.
RETE FOGNARIA E SISTEMI DI DEPURAZIONE
Interventi sulla rete fognaria al fine di renderla adeguata strutturalmente al fabbisogno fognario. Verifica dello stato della progettazione del depuratore consortile per accertare la possibilità di ritornare alla scelta del passato: confluire con Ceriale i reflui a Borghetto Santo Spirito.
SPORT
È prioritaria la creazione del “Polo Sportivo” polivalente, con la partecipazione di investimenti privati, nell’area di Campochiesa accompagnata dalla riqualificazione e dalla ristrutturazione dello Stadio “Annibale Riva”, dal rifacimento del palazzetto dello sport ad uso bocciofila, nonché dalla realizzazione di un campo sportivo in manto sintetico fruibile sia per il campus che per le società sportive.
Ogni disciplina sportiva praticata sul territorio cittadino – dal calcio alla pallavolo, dalla pallacanestro al nuoto e alla pallanuoto, senza dimenticare le attività motociclistiche e ciclistiche a tutti i livelli – dovrà godere della massima considerazione. Ci proponiamo, a tal proposito, di collaborare in maniera fattiva e costante con tutte le società sportive riconosciute e presenti nel territorio, mettendo a disposizione strutture idonee affinché tali società sportive possano svolgere dignitosamente le loro attività e promuovere tutte le discipline.
AC ALBENGA
L’AC Albenga, e con essa il suo stadio “Annibale Riva”, gode di una lunga e gloriosa storia. Nata nel 1928, la società ha disputato sette campionati di Serie C e innumerevoli stagioni in Serie D, ospitando fino a 3300 spettatori negli “anni d’oro”. Seconda solo al Savona FBC in ordine di importanza in provincia, l’AC Albenga ha visto personalità di spicco sedere sulla propria panchina (su tutti, Giampiero Ventura, attuale allenatore del Bari in Serie A) e vestire la propria maglia (da Luciano Testa, in Serie A con il Vicenza, a Pino Alfano, passando per Radio, Pascale, Marchetti, Celiberti e molti altri). Un passato ricco di traguardi e di soddisfazioni, che contribuisce a rendere ancor più triste il presente, che vede l’Albenga in ultima posizione nel campionato di Prima Categoria, con sempre meno tifosi al seguito, in vista di una ormai certa retrocessione. L’amministrazione comunale dovrà farsi carico di questa desolante situazione e partecipare attivamente alla ripresa dell’AC Albenga, da attuarsi attraverso una diversa e migliore gestione della società calcistica.
A tal proposito, ci impegniamo a realizzare una rivisitazione del campo “Annibale Riva”, per eliminare tutte le criticità che esso presenta. Tra gli interventi previsti, spicca la copertura della tribuna, più volte finanziata e mai realizzata, divenuta ormai improrogabile. Quindi, la realizzazione di un campo sintetico, che permetterebbe di salvaguardare quello in erba, sempre più rovinato dai ripetuti allenamenti della prima squadra e di altre formazioni, e l’organizzazione di un piano di utilizzo di tutti i campi del comprensorio, così da poter coprire gran parte del territorio comunale (Bastia, Leca, Lusignano, Pontelungo, ecc.). Sarà opportuno valutare seriamente l’eventualità di rendere più “vivo” lo stadio con la creazione di strutture che permettano l’aggregazione sociale anche al di fuori dell’orario delle partite o degli allenamenti, cosa possibile attraverso la creazione di un bar, magari affiancato da una zona ludica (con calcio balilla, ping-pong, videogiochi e altre attrazioni). La presenza del Polo Scolastico consentirà inoltre la presenza di una palestra eventualmente aperta anche ad eventuali associazioni, che potrebbero usufruirne in orari diversi da quello didattico. Al fine di alleggerire il compito del Comune, sarebbe di grande utilità trovare la disponibilità di trovare eventuali sponsor o altri tipi di associazioni che consentano di ottimizzare i contenuti.
Tutto questo aprirebbe nuovi orizzonti e nuove possibilità per lo Stadio e per Albenga. Così riqualificata, la struttura consentirebbe lo svolgimento di manifestazioni di vario genere quali tornei scolastici, giochi della gioventù, eventi per bambini o istituzionali, ma anche concerti (ricordando che, in tempi non remoti, lo stadio ospitò artisti quali Tina Turner, Renato Zero, Vasco Rossi e Claudio Baglioni).
EDILIZIA SCOLASTICA E FORMATIVA
Sarà necessario intervenire con una riqualificazione dei plessi scolastici al fine di renderli maggiormente vivibili e rispettosi delle norme di sicurezza e dei requisiti strutturali e funzionali minimi. Revisione degli impianti di riscaldamento che permettano il raggiungimento di temperature adeguate. Per quanto attiene gli indirizzi formativi per le scuole superiori in relazione a quanto previsto dalla legge di riforma meglio conosciuta come “Riforma Gelmini”, ci impegniamo di concerto con la Provincia a far ottenere nuovi indirizzi formativi. Il mio operato quale assessore provinciale permetterà all’istituto liceale di aggiungere agli esistenti l’indirizzo di Liceo Artistico. Riqualificare l’Istituto Professionale di Agraria in Istituto Tecnico e riavviare l’iter per l’ottenimento della Facoltà di Agraria, che vede l’interesse sia dell’ateneo di Genova che quello di Torino. Si dovranno fornire tutti i supporti necessari alle scuole pubbliche e paritarie di qualsiasi ordine e grado, al fine di assicurare al territorio più offerte formative di buona qualità. Il trasferimento della Polizia Municipale in zona centrale e l’Istituto Professionale di Agraria nel realizzando Polo Scolastico presso l’ex caserma “Turinetto” potrà consentire l’utilizzo dell’edificio che oggi li ospita per le attività artistiche di ogni specie: scuola di musica, di scultura, di pittura e quant’altro si rendesse degno di interesse.
ARTIGIANATO
Il PUV approvato all’unanimità prevede per l’ex caserma “Prato Grande” la destinazione ad attività artigianali. Sarà opportuno intervenire con sistema convenzionale di calmierazione dei costi, al fine di permettere agli artigiani di trovare in quell’area le soluzioni alle problematiche amministrative e produttive che da tempo attendono.
MONDO DEL LAVORO
L’amministrazione comunale deve farsi carico di dare corso a tutti quegli interventi per la creazione di percorsi celeri per permettere a privati o aziende investimenti sul territorio che conducano ad un adeguato numero di posti di lavoro. Inoltre dovrà attuare politiche di investimenti pubblici per la realizzazione di opere ed immettere sul mercato denaro per favorire la creazione di posti occupazionali.
Rosalia Guarnieri in Vairo detta “Rosy”